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“Il Rito della luce”. Fiumara D’Arte porta al Museo “La notte del cunto e della poesia”

[Pubblicato il 19 Giugno 2010, fino al 28 Giugno 2010]

 

La Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte ha scelto di donare a Castelbuono l’evento “La Notte del Cunto e della Poesia”.

Il gesto vuole confermare il percorso di collaborazione e di sviluppo tra Fiumara d’Arte e il Parco delle Madonie e sigillare il rapporto di collegamento non soltanto territoriale ma soprattutto artistico e culturale.
Il mecenate Antonio Presti ha espresso il desiderio di aprire nuove collaborazioni con quei Comuni delle Madonie che hanno dimostrato attenzione e rispetto verso l’Arte.
Per questo, oltre agli eventi culturali, saranno progettate nuove sculture monumentali che, dai Nebrodi alle Madonie, amplieranno il parco Fiumara d’Arte.
Le Madonie, grazie alla nascita di nuove opere d’arte, potranno così acquisire un valore aggiunto di inestimabile importanza.
“Questo appuntamento al castello di Ventimiglia è da considerarsi come la prosecuzione di un percorso già intrapreso che punta alla valorizzazione del patrimonio culturale - spiega il sindaco di Castelbuono, Mario Cicero -. L’incontro con Antonio Presti rappresenta un momento di arricchimento culturale per una comunità, quella che guido, che già da tempo scommette sul suo immenso patrimonio, artistico, culturale, ambientale ed enogastronomico. E i risultati di questo impegno ci danno ragione in termini di visitatori, di attenzione nazionale e di quel turismo di qualità che vogliamo richiamare”.
La Notte della Poesia, che coinvolge i grandi poeti nazionali e siciliani, è preludio e parte essenziale del Rito della Luce.
E’ nelle intenzioni della Fondazione Antonio Presti - Fiumara d’Arte la volontà di ritualizzare l’intera manifestazione, e il Castello di Ventimiglia potrebbe essere il luogo dove celebrare eventualmente ogni anno il grande evento dell’Offerta della Parola. 
Ad accompagnare questo percorso di rinascita sarà la sacralità della parola.
“Un momento di simbolica rinascita - dice Maria Attanasio, scrittrice, poetessa e direttrice del progetto l’Offerta della Parola -, che solo la parola della poesia, in modo privilegiato, può esprimere: l’unica parola, che in una contemporaneità dominata dalla dittatura dell’economia si sottrae a consumo e mercificazione, coniugando verità e libertà, ascolto e interiorità”.
Sabato 19 giugno a Castelbuono, dalle 21.30 alle 24.00, si celebrerà La Notte della Poesia .
Il Castello dei Ventimiglia accoglierà nelle sue stanze il dono della parola pura, offerto dai grandi poeti a tutti i visitatori.

Il Museo Civico di Castelbuono è l’Istituzione Culturale cui il Comuneaffida la conservazione e la valorizzazione del patrimonio monumentale, storico, artistico e letterario, che ha il suo centro nel Castello Comunale, ma in prospettiva ha il compito di creare un sistema museale urbano e territoriale, integrato nella rete museale regionale e nazionale.
Erede del Centro Civico Castello Comunale, dopo l’istituzione del Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo,il Museo Civico di Castelbuonoha come suo primo obiettivo quello di avviare un percorso di fruizione museale del Castello dei Ventimiglia, sede e baricentro dell’azione dell’Istituzione, simbolo del paese e - per le sue caratteristiche e funzioni - cuore della storia, del civismo, della cultura e del culto religioso di Castelbuono. 
La tappa fondamentale di questo percorso evolutivo del Museo Civico di Castelbuono, si concluderà nell’estate di quest’anno con un nuovo arredo museotecnico di assoluto rilievo, in grado certamente di qualificare ulteriormente l’offerta culturale dell’Istituzione.
Il Museo Civico di Castelbuono vanta già un’affluenza di visitatori notevole ed è certo che, con una tale dotazione, con l’opportuna programmazione culturale e, soprattutto, potendosi avvalere della competente collaborazione di alcune realtà culturali di spicco della nostra Regione, si incrementerà ulteriormente, contribuendo all’innovazione e alla crescita culturale e civica della comunità e degli avventori.

Il connubio tra Fiumara d’Arte e il nostro Museo è una promessa antica, che - già nelle sue forme progettuali - ha saputo proporre parentesi importanti nel discorso culturale delle due realtà. Per una interessante serie di condizioni, volontà e coincidenze, Castelbuono, attraverso il tramite del Museo Civico, è pronta a diventare il baricentro territoriale della missione di Antonio Presti in una sinergia stabile e proficua. Persino nello specifico, il rito pensato da Fiumara d’Arte sembra costruito sul momento storico del Museo: il “rinnovamento”, di idee e dotazioni, è chiamato al suo battesimo, in un raccoglimento poetico e iniziatico propiziatore.” (Michele Spallino, Presidente del Museo)

 

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