SEB PATANE – Luca Trevisani

SEB PATANE – Luca Trevisani

Il Museo Civico di Castelbuono, in occasione del Ypsigrock Festival 2015, è lieto di presentare le due mostre As unreal as everything else di Seb Patane e Grand Hotel ed des Palmes di Luca Trevisani in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e il Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono, a cura di Laura Barreca e Valentina Bruschi.

I due progetti sono realizzati in collaborazione con Ypsigrock Festival, eletto quest’anno miglior Festival di musica d’Italia che presenta una nutrita line-up con le esibizioni uniche in Italia di Future Islands, Metronomy, Battles, The Sonics, Temples, East India Youth, Bipolar Sushine, The Fat White Family oltre alle attese tappe del tour italiano dei Notwist e di Micah P. Hinson, ai quali si aggiungono i concerti di Be Forest e Clap! Clap!. Durante i concerti del Festival (7, 8 e 9 agosto, dalle 21verranno presentate le opere video degli artisti sulla facciata del medievale Castello dei Ventimiglia, trasformando la piazza e l’architettura del Castello in una gigantesca superficie visuale e per condividere l’attività di ricerca del Museo con lo spirito di sperimentazione contemporanea audio-visuale che anima il festival.

Nella mostra As Unreal as Everything ElseSeb Patane presenta un nuovo video sulla pratica dei Book Club, gli incontri dove i membri del gruppo si riuniscono per discutere di un libro scelto. L’artista, la scorsa primavera, ha organizzato un “Book Club” con gli amici dell’associazione GRU di Giarre, per parlare del racconto breve La Nebbia, della scrittrice inglese Anna Kavan. Il video ruota intorno all’idea della nebbia, come metafora di distacco o anche protezione dai contatti e dalle relazioni umane. Il suono del video è stato realizzato dal nuovo progetto musicale dell’artista, Fog School, con una serie di collaboratori tra Catania e Berlino. Insieme a Book Club sarà presentato al pubblico il video Year of the Corn, un video ipnotico di sei minuti in cui la relazione tra la componente visuale e la ricerca musicale è determinante. Sarà inoltre in mostra una versione inedita di Absolute Korperkontrolle, con una grande stampa su tela di un’immagine fotografica che ritrae degli scalatori durante una spedizione sulla vetta del K2, tra i quali l’occultista Alesteir Crowley, che ha vissuto a Cefalù, non lontano da Castelbuono, dove fondò la famosa Abbazia di Thélema, dunque una presenza strettamente legata alla storia del territorio.

Grand Hotel et des Palmes di Luca Trevisani è un progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, con il Museo Naturalistico Francesco Minà Palumbo di Castelbuono e con la collaborazione del Grand Hotel delle Palme di Palermo. Un progetto in fieri sviluppato attraverso una serie di mostre, tenute recentemente negli Istituti Italiani di Cultura di Parigi e di Madrid, dedicate al rapporto tra mondo vegetale, paesaggio, e sguardo antropocentrico. che prende in esame le proprietà strutturali della visione e il suo rapporto problematico con la realtà. A Castelbuono l’artista continua la sua ricerca estetica sul nostro personale sistema percettivo, ed esamina la comprensione del mondo naturale attraverso la sua riduzione in immagini. Le opere in mostra sono frutto di un lavoro di ricerca durato diversi mesi, grazie alla collaborazione con il Museo Minà Palumbo, la cui collezione botanica e l’importante erbario ottocentesco che raccoglie le specie erbacee del territorio siciliano delle Madonie è stata oggetto di studio e di ispirazione per i lavori di Luca Trevisani. Il titolo del progetto deriva dal nome del celebre albergo palermitano nel quale venne ritrovato il corpo senza vita di Raymond Roussel, scrittore francese amato dai Surrealisti e tra i fondatori della Patafisica, scienza delle costruzioni immaginarie, suicidatosi il 14 luglio del 1933. Eccentrico, dandy e autore di culto, Roussel è rievocato dall’artista in quanto appassionato difensore della libertà di espressione, simbolo del potere rivoluzionario della fantasia, concetto presente in tutta la ricerca artistica di Trevisani.

Le mostre sono accompagnate da due pubblicazioni, edite da Kalòs Edizioni d’Arte, con testi critici di Luca Cerizza, scrittore, critico d’arte e curatore. Al termine della mostra, un’opera di Luca Trevisani e di Seb Patane – commissionate e prodotte dal Museo Civico di Castelbuono – entreranno a far parte della collezione permanente del Museo Civico.

Biografie artisti:

Seb Patane (nato a Catania nel 1970, vive e lavora a Londra) La ricerca di Patane, tra astrazione e figurazione, si muove tra la suggestione del racconto e la sua forma come frammento. Un ritorno allo studio delle pratiche rituali, Patane lavora intorno a riferimenti complessi, simboli e segni, che toccano diversi elementi, a seconda del contesto privato di ogni spettatore. L’artista utilizza diverse fonti, dal cinema alla letteratura, dalla cronaca alla storia dell’arte per assemblare e ricostruire immagini, attraverso video, fotografie, sculture e installazioni, dove la stratificazione di materiali diversi esprime l’ambiguità dell’archetipo, con tutta la sua carica simbolica. Tra le più recenti mostre personali si annoverano: Abdomen, Galleria Fonti, Napoli, Italia (2014/2015); The Foreigners stand still, Fondazione Giuliani, Roma, Italia (2013); Year of The Corn, International Art Objects, Los Angeles, USA (2011); 400 Sonnets in ReverseTogether, Kunsthalle Mulhouse, Francia (2011); Seb Patane, Maureen Paley, Londra, Regno Unito (2009); So this song kills fascists, Art Now, Tate Britain, Londra, Regno Unito (2007). Tra le principali mostre collettive: The influence of furniture on love, Wysing Arts centre, Bourn, Cambridge, Regno Unito (2014); Girls Can Tell, GAK, Gesellschaft für Aktuelle Kunst, Brema, Germania (2013); La storia che non ho vissuto (testimone indiretto), Castello di Rivoli, Italia (2012); Utopia Gesamtkunstwerk, 21er Haus, Vienna, Austria (2012); Performative Attitudes, Kunsthaus Glarus, Svizzera (2010); Voyages from Italy, Magasin – Centre National d’Art Contemporain, Grenoble, Francia (2010); The Object of the Attack, David Roberts Art Foundation, Londra, Regno Unito (2009).

Luca Trevisani (nato a Verona 1979, vive tra l’Italia e la Germania). La sua ricerca spazia tra scultura e video, e le discipline difficilmente inquadrabili in un’unica categoria, quali le arti dello spettacolo, grafica, design, cinema di ricerca o dell’architettura. Nelle sue installazioni le caratteristiche della scultura sono messe in discussione e addirittura sovvertite. L’instabilità è una caratteristica del suo lavoro, una condizione evolutiva mutante che si espande e si contrae senza fermare i confini tra ciascun elemento del lavoro e dell’ambiente. Oltre a diversi premi e residenze, Luca Trevisani ha partecipato a mostre, personali e collettive nei principali centri e musei d’arte, tra cui: Museo Marino Marini, Firenze, Italia (2014); MAXXI, Roma, Italia (2012); MACRO Roma, Italia (2010); Haus am Waldsee, Berlino, Germania (2012); Magasin di Grenoble, Francia (2011); Mart Rovereto, Italia (2011); Biennale d’Architettura di Venezia, Italia (2008-2010); Manifesta7, Trento e Rovereto, Italia (2008); Museion di Bolzano, Italia (2008); Museum of Contemporary Art di Tokyo, Giappone (2007); Daimler Kunstsammlung Berlino, Germania (2011); CCA Antratx Mallorca, Palma di Maiorca, Spagna (2011); il MAMbo di Bologna, Italia (2009); Mehdi Chouakri Berlino, Germania (2008-2011); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Italia (2008). Glaucocamaleo, presentato al festival del cinema di Roma del 2013, è il suo primo lungometraggio.

INFORMAZIONI:

Mostre: Seb Patane, Luca Trevisani

Progetto visivo per Ypsigrock: Seb Patane e Luca Trevisani

Inaugurazione: venerdi 7 AGOSTO – ORE 12.00

Periodo proiezione video sulla facciata del Castello: 7, 8, 9 agosto 2015 dalle 21.00

Periodo espositivo delle mostre: 8 agosto – 8 novembre 2015

Orari estivi: dal martedì alla domenica 9.30-13.00/15.30-19.30

Biglietto: intero € 4,00; ridotto € 2,00 (adulti oltre i 65 anni e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, scolaresche e gruppi superiori a 12 persone); omaggio per bambini di età non superiore a 7 anni.

Indirizzo: Museo Civico di Castelbuono, Castello dei Ventimiglia, P.zza Castello – Castelbuono (PA), Italia

Telefono: 0921.671211

Sito web: www.museocivico.eu

IN COLLABORAZIONE CON YPSIGROCK FESTIVALwww.ypsigrock.com

ufficio stampa: Silvia Macchetto, PR & Communication

T + 39 3383429581; silvia.macchetto@gmail.com

Leave a Reply

Your email address will not be published.