ATTIVITA' EDUCATIVE 2015

21/04/2015


 

 

Il Museo Civico organizza attività didattiche su prenotazione per scuole medie inferiori e superiori, con lo scopo di offrire agli studenti un’esperienza formativa di conoscenza dell’arte, attraverso il gioco e le pratiche manuali. In occasione della mostra di Pino Pascali e di Virginia Ryan e Frèdèric Bruly Bouabrè, il Museo Civico organizza il progetto didattico #MuseumLikeHome a cura di Giulia Gueci, con la collaborazione di Gloria Calderone.

“Non credo che uno scultore faccia un lavoro pesante: gioca. Non è che il gioco sia solo quello dei bambini, è tutto un gioco, no?…Anche i bambini giocano seriamente, è un sistema

conoscitivo, i loro giochi sono fatti proprio per sperimentare le cose, per conoscerle e nello stesso tempo per andare oltre[…]

Pino Pascali

L’idea che sta alla base del progetto MusemLikeHome è quella di far diventare il Museo Civico una piattaforma di dialogo e scambio di pensiero per le giovani generazioni. Le attività didattiche sono state pensate per rendere il Museo non un posto estraneo, ma un luogo familiare in cui conoscenza e creatività, tradizione e contemporaneità si intreccino per favorire la scoperta di sé e degli altri. Il ciclo di laboratori per le scuole di ogni ordine e grado, nello specifico, prende forma da un dialogo proficuo tra la collezione permanente del Museo e le mostre temporanee: “Pino Pascali, l’africano” e “Sirens” di Virginia Ryan e Frédéric Bruly Bouabré.

L'obiettivo è quello di innescare inediti meccanismi di osservazione del mondo nei giovani visitatori, oltre che la consapevolezza delle proprie capacità creative e la presa di coscienza della propria identità culturale, connessa tanto alla storia di Castelbuono (e della Sicilia in generale), quanto a quella del bacino del Mediterraneo.

Mari di carta, echi di sirene e storie incantate

dai 4 agli 11 anni (scuola dell’infanzia e scuola primaria)

durata 90 min (visita guidata + attività laboratoriale)

 

Chi l’ha detto che le sirene non esistono? e che un pezzetto di carta è solo un pezzetto di carta?

Ci sono infiniti mondi possibili in un guizzo creativo, che saltano fuori in un batter di ciglia tra mani sapienti.

 

Partendo dall’osservazione delle diverse tecniche artistiche delle opere esposte (pittura, scultura, assemblaggio, installazione e performance) e traendo ispirazione dalla multiforme fantasia di Pino Pascali, sarà attivato un viaggio nell’immaginario al di là all'ordinario: i bambini scopriranno che una forma ondulata può rimandare a una coda di balena, ma anche a un’onda e forse perfino ad una roccia, che un oggetto non sempre è soltanto quello e che spazzola dalle setole di nylon può nascondere scenari inaspettati.

Attraverso il reimpiego di materiali di riciclo e con l’utilizzo della tecnica del collage si realizzerà una personalissima ricostruzione del Mediterraneo, che per l’occasione diventerà un mare pieno di storie mai sentite, code di sirene multicolore e pesci migranti.

Noi, i Totem e tanto altro

dagli 11 ai 13 anni (scuola secondaria di I grado)

durata 90 min (visita guidata + attività laboratoriale)

1 Pino Pascali, in Autoritratto, a cura di Carla Lonzi, 1969

E’ possibile inventare simboli? e creare un nuovo alfabeto visivo cambiando di segno ciò che ci circonda? certo che si! basta usare i riti magici del riuso e poteri creativi della reinvenzione.

 

Riflettendo sulla libertà espressiva degli artisti contemporanei (osservazione delle opere della collezione permanente) e sulla possibilità di scoprire il mondo con occhi diversi (analisi del mito dell’Africa e del Mediterraneo affrontato da Pascali), gli studenti saranno stimolati a farsi creatori e protagonisti di un nuovo spazio, antico e presente allo stesso tempo.

Attraverso un metodo compositivo di aggregazione di materiali discordanti, eterogenei e di riuso, e con la sovrapposizione di lettere ed immagini si costruiranno, ispirandosi ai lavori in mostra, degli originali Totem: simboli ludici dell’identità collettiva dei giovani partecipanti e preziosi strumenti di riflessione sul concetto di comunità culturale. 

 

Nel segno del Contemporaneo: giocare seriamente si può

dai 14 ai 18 anni (scuola secondaria di II grado)

durata 75 min (visita guidata + focus di approfondimento su Pino Pascali)

 

Quando il foglio diventa uno spazio d’avventura, le regole si re-inventano, i corpi si fanno pennellate veloci, le forme chiuse spazi infiniti…e anche le armi possono diventare innocui giocattoloni.

 

I ragazzi saranno condotti nelle sale del Museo attraverso una visita guidata che metterà in luce le peculiarità dei linguaggi del contemporaneo: l’ibridazione delle tecniche, la capacità immaginifica di andare oltre la rappresentazione figurativa e la possibilità di rompere le regole a colpi di inventiva. Nello specifico, si sottolineerà, partendo dai lavori delle mostre temporanee, l’attitudine dell’artista pugliese ad attingere dal mondo per costruire (utilizzando materiali poveri, di scarto o di uso quotidiano) un universo sovradimensionato e surreale, gravido di ironia, ambiguità percettiva e straordinario potere immaginifico, ovvero la sua capacità di sovvertire le regole, in modo ludico, per parlare di cose serie.