Gli Orti come bene comune

Gli Orti come bene comune

Un progetto del Museo Civico di Castelbuono

In collaborazione con Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura “Luigi Failla Tedaldi”, Consulta Giovanile di Castelbuono, Museo Naturalistico Minà Palumbo 

5 dicembre 2025 – 4 giugno 2026

Venerdì 5 dicembre prende avvio il progetto Gli Orti come bene comune, a cura di Maria Rosa Sossai, Progetti partecipativi del Museo Civico di Castelbuono, in collaborazione conl’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura “Luigi Failla Tedaldi”, la Consulta Giovanile di Castelbuonoe il Museo Naturalistico “Francesco Minà Palumbo”. Le istituzioni pubbliche impegnate nell’allestimento e nella cura dell’Orto dell’Arte nell’area adiacente il Museo Civico (Castello dei Ventimiglia) e dell’Orto sociale all’interno di Palazzo Failla, nel centro storico di Castelbuono, promuoveranno un’azione di salvaguardia e di sviluppo sostenibile, attraverso la conoscenza, la valorizzazione e la coltivazione di orti. Il 4 giugno 2026, è previsto un momento di restituzione al pubblico con il racconto delle attività svolte durante le fasi di progetto.

“Gli Orti come bene comune” è un progetto che nasce dall’esigenza di sollecitare e condividere una riflessione sull’attuale crisi ambientale: il Museo Civico di Castelbuono e l’Istituto professionale per l’Agricoltura “Luigi Failla Tedaldi” affrontano questo tema con azioni concrete, volte al miglioramento della conoscenza e responsabilità della comunità scolastica su questi temi. La proposta educativa prende avvio dalla comunità post-varietale di pomodori del duo artistico Aterraterra, coltivata nell’Orto dell’Arte del Museo Civico. Si tratta di un’opera d’arte vera e propria che fa parte del patrimonio del Museo e che si propone di legare la cura collettiva ad un bene comune.

Obiettivi del progetto sono la diffusione di una coscienza ambientalista a tutela dell’ecosistema, la responsabilità della comunità scolastica e della creatività artistica legata al contesto ambientale, lo sviluppo di una consapevolezza ecologica naturale, sociale e tecnologica, nonché l’acquisizione di sane abitudini alimentari.

Il mantenimento delle risorse naturali che in passato costituivano una preziosa fonte per il fabbisogno delle famiglie sembra essersi disperso. Sebbene gli orti e i giardini continuino a esistere e a essere coltivati, la distanza delle giovani generazioni da questa attività tradizionale è cresciuta, determinando un progressivo disinteresse nei confronti della natura e di un’alimentazione genuina.

Il progetto prevede la partecipazione e la testimonianza diretta di anziani coltivatori di orti che attraverso il trasferimento di conoscenze orali ed esperienza, contribuiranno allo sviluppo di un’idea di natura come parte della propria identità culturale e sociale, un patrimonio da valorizzare e da rendere vivo, attraverso la condivisione con la comunità, nella consapevolezza che la nuova frontiera dell’ecologia sta nell’assunzione da parte di ognuno di noi del principio di responsabilità e sostenibilità.

Le classi dell’Istituto “Luigi Failla Tedaldi” 4A e 4B che hanno aderito, nell’ambito della Formazione Scuola Lavoro A.S. 2025/2026, saranno impegnate per un totale di 20 ore suddivise in 10 incontri di 2 ore ciascuno, secondo un calendario di attività:

Calendario attività:

Venerdì 5 dicembre, 11:05 – 12:55, Orto dell’arte. Visita all’Orto dell’Arte e osservazione del piccolo ecosistema che include una varietà di erbe aromatiche (rosmarino, lavanda, elicriso, alloro e una piantagione post varietale di pomodori coltivati e spontanei giunti a fine produzione nell’ambito del progetto del duo artistico Aterraterra).Raccolta degli ultimi pomodori per estrarne i semi.

Lunedì 19 gennaio 10:05 – 12:05, Istituto Agrario. Presentazione di alcuni progetti artistici che promuovono l’interazione tra natura e comunità: Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Leone Contini, Luigi Coppola. Preparazione del semenzaio nella serra dell’Istituto e inizio nebulizzazione.

Martedì 10 febbraio 12:45 – 14:25, Istituto Agrario. Incontro con il nutrizionista Massimiliano Cerra che spiegherà l’importanza di scegliere cibi naturali provenienti da coltivazioni che non usano pesticidi chimici, evitando i cibi processati.

Venerdì 20 febbraio, 12:05 – 13:45, Orto sociale di Palazzo Failla. Visita all’Orto sociale di Palazzo Failla gestito dalla Consulta giovanile di Castelbuono e visita al Museo Naturalistico Minà Palumbo.

Mercoledì 4 marzo, 12:05 – 13:45, Orto dell’arte. Comunicazione alle classi del calendario delle attività. Nuova piantagione. Tenere un diario per osservare i cambiamenti e le evoluzioni dei due piccoli ecosistemi nelle diverse stagioni.

Giovedì 19 marzo, 12:45 – 14:25, Orto dell’arte e Orto sociale. Piantumazione delle piantine di pomodoro nell’Orto dell’arte e nell’Orto sociale. Riutilizzo della struttura portante della coltivazione post varietale e realizzazione di una copertura temporanea a protezione delle piantine.

Venerdì 18 aprile, 10:05 – 12:05, Istituto Agrario e Orto dell’arte. Creazione di tre gruppi di lavoro per: scrittura (creazione e installazione di strumenti di comunicazione e diffusione, cartelli, avvisi, bacheche con il nome delle piante, la loro storia e l’uso che ne è stato fatto nel corso del tempo), servizio fotografico sulle attività e sulla crescita delle piante, registrazione interviste. Cura delle piantine nei due orti.

Martedì 12 maggio, 12:45 – 14:25, Orto dell’arte e Orto sociale. Cura della crescita della comunità post varietale. Servizio fotografico. Organizzazione di visite guidate ai due orti per altre classi dell’Istituto agrario. Preparazione delle interviste ad anziani coltivatori di orti.

Mercoledì 20 maggio, 12:05 – 13:45, in giro per il paese. Interviste agli anziani del paese sulla loro esperienza di coltivatori di orti per comprendere come le coltivazioni sono cambiate nel tempo e preservarne la memoria. Trascrizione di ricette tradizionali.

Giovedì 4 giugno, 12:45 – 14:25, Orto dell’arte. Giornata conclusiva con la presentazione del progetto, prima raccolta dei pomodori e degustazione aperta al pubblico, scambio di semi, produzioni vivaistiche forestali e di frutti minori, legumi, ortaggi, talee e piantine. 

Leave a Reply

Your email address will not be published.